La storia del festival

Pubblico Le origini di "Jazz in Campo" risalgono al Giugno del 2005 quando alcuni musicisti ed appassionati locali, Giovannino Giangiacomo, Pino De Vivo e Sabina Farinaccio, nel desiderio di realizzare un progetto musicale, decisero di invitare anche musicisti di altre regioni al fine di sperimentare nuovi percorsi musicali.

Si ipotizzò la possibilità di proporre l'incontro musicale al pubblico locale e così l'idea venne subito accolta dall'Amministrazione di Campodipietra ed, in primis, dal Sindaco Gianluca Cefaratti; una serata realizzata con pochi mezzi, risorse economiche limitate ai soli rimborsi di viaggio e tanta buona volontà.

Un'unica data in forma di jam session che fu vissuta da tutti con molto interesse, e la caparbietà dei musicisti nel continuare a suonare sotto una pioggia scrosciante faceva presagire una ferma volontà di futuro.

Nei mesi successivi, infatti, quell'incontro diede vita ad un progetto "Blend Project", una fusione fra le musiche tradizionali molisane e il jazz. Lo stesso progetto fu il fulcro intorno al quale si decise di realizzare nel 2006 una seconda edizione.

Così a Campodipietra, piccolo comune situato nell'area centrale del Molise, a solo otto chilometri dal suo capoluogo, Campobasso, stava nascendo il festival. Infatti negli anni successivi ha preso forma e in questi ultimi due anni, grazie anche alla collaborazione di un vecchio amico degli organizzatori, Enrico Iubatti di Around Jazz, Jazz in Campo è cresciuto sia in termini artistici che organizzativi. Pubblico

Il tema del festival è quello iniziale "apertura" e "confronto" ed è racchiuso nel suo nome "Jazz in Campo". Infatti è con questo gioco di parole che il festival si pone come luogo di apertura e di confronto fra sonorità e linguaggi riferibili a culture musicali diverse, quindi luogo di crescita musicale ed artistica, senza mai tradire quella che è l'essenza del festival, il jazz.

Le proposte musicali di Jazz in Campo sono il risultato di una ricerca che pone l'attenzione, oltre che al jazz nelle sue forme più tradizionali, a quel jazz che ha attinto e attinge a piene mani da mondi musicali lontani e diversi fra loro. Grande attenzione è rivolta a quell'immenso universo musicale riconducibile allo "spanish tinge", con particolare riferimento alla tradizione musicale afro cubana che, data la ricchezza di stili e contenuti, offre occasioni progettuali assai feconde.

Gli artisti e le formazioni ospitate da Jazz in Campo nelle precedenti edizioni:


Pino De Vivo, Alessio Scialò, Daniele Basirico,
Giovannino Giangiacomo, Francesco Canturi

Bob Mancini Big Band, featuring: Enrico Ghelardi

Blend Project

Manantiales

Manifesto 2007

Alta Madera, featuring: Roberto “Mamey” Evangelisti

Enzo Avitabile & Bottari

Night and Day Big Band

 

 

 

 

Manifesto Jazz in Campo 2008

Diane Schuur

Nino Buonocore Sextet

Pippo Matino “Joe Zawinul Tribute”, faeturing: Amit Chatterjee











Manifesto Jazz in Campo 2009

Ray Gelato & his Giants Orchestra 

Roy Hargrove - RH Factor 

Giovanni Hidalgo & Horacio "el Negro" Hernandez











Manifesto Jazz in Campo 2010

FAHIR ATAKOGLU TRIO 

EDDIE PALMIERI 

DEE DEE BRIDGEWATER










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