È il senso dell’incontro e del confronto il tema principale attorno al quale si articola la settima edizione di Jazz In Campo.
Quello tra voce e pianoforte, innanzitutto; pianoforte come strumento capace di produrre fascinazione ritmica e melodica, come avviene tra le mani del cubano Ramon Valle e Tania Maria.
La voce, come possibilità infinite, nelle declinazioni ritmiche e sensuali della pianista brasiliana, o misteriose e piene di storia dei Fratelli Mancuso.
Questi, siciliani, indicano un’ulteriore chiave di lettura del festival: l’esplorazione degli incroci tra jazz e musiche appartenenti a latitudini diverse.
L’incontro, poi, tra jazz e vino si concretizza in un’area particolare: la Wine&Jazz Factory, in cui, oltre ad aprire alle nuove proposte del jazz molisano, il festival offrirà una mostra enologica, alla ricerca del binomio perfetto tra gusti e sapori del Molise e musica. Infine, com’è tradizione, Jazz In Campo non dimentica l’approfondimento culturale e la didattica, con laboratori e conferenze.